Prestiti INPS

Prestito INPS: documenti necessari

Illustrazione di copertina: Prestito INPS: documenti necessari

Chi ha già richiesto un prestito bancario si aspetta spesso una pila di documenti da raccogliere e allegare: buste paga, certificazioni, estratti conto. Con i prestiti INPS, erogati attraverso il Fondo Credito gestito dall'ex INPDAP, l'esperienza è sorprendentemente diversa, perché la procedura segue una logica in parte differente da quella di un prestito bancario ordinario. Ecco quali documenti servono davvero per presentare la domanda, e perché ne servono meno di quanto ci si aspetterebbe.

A chi si rivolgono questi prestiti

Questi prodotti (piccolo prestito e prestito pluriennale) sono riservati a dipendenti pubblici e pensionati pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell'INPS (l'ex Gestione INPDAP). Chi non rientra in questo perimetro non può presentare domanda, indipendentemente dai documenti che potrebbe avere a disposizione.

Documenti necessari per la domanda

  • Documento d'identità valido e codice fiscale
  • Credenziali di accesso al portale INPS (SPID, CIE o CNS), necessarie per presentare la domanda online, canale ormai principale e in pratica quasi esclusivo per questo tipo di richiesta
  • Dati relativi alla posizione contributiva presso la Gestione ex INPDAP, verificati automaticamente dal sistema al momento della domanda, senza bisogno di caricarli manualmente
  • IBAN del conto corrente su cui ricevere l'accredito della somma

La domanda si presenta esclusivamente online

A differenza di un prestito bancario tradizionale, la domanda di piccolo prestito o prestito pluriennale INPS si presenta esclusivamente tramite il portale INPS, nella sezione dedicata ai servizi per iscritti alla Gestione ex INPDAP, accedendo con le proprie credenziali digitali. Non esiste, se non in casi residuali, una modalità cartacea alternativa: chi ha difficoltà con gli strumenti digitali può comunque farsi assistere gratuitamente da un patronato, che presenta la domanda per conto del richiedente utilizzando le proprie credenziali abilitate.

Cosa verifica l'INPS in fase di istruttoria

  • Anzianità di iscrizione alla Gestione, requisito minimo che varia in base al tipo di prestito richiesto e alla durata scelta
  • Capienza rispetto al quinto dello stipendio o della pensione, calcolata considerando anche eventuali altre trattenute già in corso (altre cessioni, pignoramenti)
  • Disponibilità di fondi nel Fondo Credito per il periodo di riferimento, dato che l'erogazione dei prestiti pluriennali avviene spesso tramite graduatoria periodica

Perché non serve allegare manualmente la busta paga

A differenza di un prestito bancario, dove è il richiedente a dover fornire prova del proprio reddito, l'INPS ha già accesso diretto ai dati contributivi e reddituali del richiedente, essendo l'ente stesso a gestire sia la posizione previdenziale sia, per una parte consistente dei dipendenti pubblici, anche il sistema di pagamento stipendiale (ad esempio tramite NoiPA per il personale statale). Questo semplifica notevolmente la fase documentale rispetto a un prestito ordinario, dove invece buste paga, CU e certificazioni datoriali sono quasi sempre indispensabili.

Documenti aggiuntivi per il prestito pluriennale

Se stai valutando un prestito pluriennale, e non un piccolo prestito, tieni presente che la procedura richiede un passaggio ulteriore rispetto a quanto visto finora: dovrai allegare la documentazione che giustifica la spesa dichiarata (preventivi, fatture, certificazioni sanitarie, a seconda della finalità), poiché a differenza del piccolo prestito, il pluriennale è concesso solo per esigenze specifiche e documentate.

Domande frequenti

Serve comunque una busta paga o un cedolino pensione?

No, i dati reddituali e contributivi sono verificati direttamente dal sistema INPS al momento della domanda, senza necessità di allegarli manualmente, a differenza di quanto accade con un prestito bancario.

La domanda si può presentare anche in modalità cartacea?

La modalità principale e ormai quasi esclusiva è quella telematica tramite il portale INPS, con accesso tramite identità digitale; chi ha difficoltà può farsi assistere gratuitamente da un patronato.

Cosa serve per accedere al portale INPS?

SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS): uno di questi strumenti di identità digitale è necessario per autenticarsi e presentare la domanda in autonomia.

Se non ho SPID né CIE, posso comunque fare domanda?

Sì, rivolgendoti a un patronato, che può presentare la domanda per tuo conto utilizzando le proprie credenziali abilitate, senza che tu debba necessariamente possedere un'identità digitale personale.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria, creditizia o legale. Condizioni, tassi e requisiti variano nel tempo e da un istituto all'altro: verifica sempre le informazioni aggiornate direttamente presso banche e finanziarie autorizzate.