Negli ultimi anni sono cresciuti rapidamente i servizi di microprestito online: finanziamenti di importo contenuto, pensati per coprire spese impreviste senza passare per l'iter completo di un prestito personale tradizionale.
Cos'è un microprestito
Un microprestito è un finanziamento di importo ridotto (indicativamente da poche centinaia fino a 3.000-5.000 euro, a seconda dell'operatore) con una durata breve, spesso compresa tra pochi mesi e 2-3 anni. È pensato per esigenze di liquidità immediata: una spesa imprevista, una bolletta, una piccola riparazione.
Come funziona nella pratica
Il processo è quasi sempre interamente digitale:
- Richiesta online tramite sito o app, con caricamento dei documenti
- Verifica automatizzata dell'identità e, in molti casi, riconoscimento tramite webcam o SPID
- Valutazione del merito creditizio, spesso più rapida rispetto a un prestito tradizionale grazie all'importo contenuto
- Erogazione, che per molti operatori fintech può avvenire in poche ore o entro 24-48 ore
Chi offre microprestiti
Oltre alle banche e finanziarie tradizionali, il mercato dei microprestiti è popolato soprattutto da operatori fintech: piattaforme digitali specializzate proprio in prestiti rapidi di piccolo importo, spesso con un'interfaccia interamente mobile.
È importante verificare sempre che l'operatore sia regolarmente autorizzato (banca vigilata da Banca d'Italia o intermediario finanziario iscritto agli albi previsti) prima di procedere con una richiesta.
Vantaggi e limiti rispetto a un prestito personale tradizionale
Vantaggi:
- Tempi di erogazione più rapidi
- Processo interamente digitale, senza necessità di recarsi in filiale
- Importi minimi più bassi, adatti a esigenze contenute
Limiti:
- Il TAEG può essere più alto rispetto a un prestito personale tradizionale di importo maggiore, proprio perché i costi fissi di istruttoria incidono di più su importi piccoli
- Durata breve, quindi rate potenzialmente più impegnative in proporzione all'importo
- Alcuni operatori applicano commissioni fisse che, su importi piccoli, pesano molto in percentuale
Quando ha senso e quando no
Un microprestito ha senso per coprire una spesa specifica e contenuta, con la certezza di poter rimborsare in tempi brevi. Non è lo strumento più conveniente per importi più consistenti o per un orizzonte di rimborso lungo: in questi casi un prestito personale tradizionale, con un TAEG calcolato su un importo maggiore, è spesso più economico in proporzione.
Domande frequenti
Un microprestito richiede la busta paga?
Dipende dall'operatore: alcuni valutano il merito creditizio anche con altri strumenti (analisi dei movimenti bancari, dati alternativi), ma la maggior parte richiede comunque una prova di reddito.
I microprestiti fanno una valutazione CRIF?
Sì, quasi tutti gli operatori regolarmente autorizzati consultano i sistemi di informazione creditizia come parte dell'istruttoria.
Conviene un microprestito o una carta di credito con opzione a rate?
Dipende dal TAEG delle due opzioni e dalla flessibilità di rimborso: vanno sempre confrontati caso per caso prima di scegliere.