Il genitore che cresce da solo uno o più figli affronta la richiesta di prestito con un reddito unico e spese familiari a pieno carico. Non è un prodotto dedicato: si accede ai normali prestiti personali, con alcune attenzioni in più.
Come viene valutata la richiesta
L'istituto considera:
- Il reddito da lavoro o pensione, dimostrabile e continuativo
- L'assegno di mantenimento per i figli, se stabile e documentato: può essere conteggiato, con politiche che variano per istituto
- La rata sostenibile rispetto al reddito netto, tenuto conto delle spese per il nucleo
- Il merito creditizio
Con un solo reddito, il margine per la rata è più stretto: importi contenuti e durate lunghe aiutano.
Se il reddito da solo non basta
- Garante (un familiare con reddito)
- Cessione del quinto se si è dipendenti o pensionati: rata trattenuta alla fonte, accessibile anche con storia creditizia debole
- Riduzione dell'importo alla sola spesa indispensabile
Prima del prestito: i sostegni
- Assegno unico e maggiorazioni previste per i nuclei monogenitoriali
- Bonus e contributi locali per servizi all'infanzia, utenze, affitto
- Misure legate all'ISEE basso
Coprire parte della spesa con questi strumenti riduce l'importo da finanziare.
Consigli pratici
- Mantieni un fondo di emergenza di alcune mensilità
- Verifica la possibilità di sospensione rata nel contratto, utile in caso di imprevisti
- Non accumulare più finanziamenti in parallelo
Domande frequenti
L'assegno di mantenimento conta come reddito?
Può essere considerato se regolare e documentato (sentenza o accordo omologato, evidenza degli accrediti). Dipende dall'istituto.
Essere genitore single dà diritto a prestiti agevolati?
Non nel credito al consumo. Le agevolazioni passano da misure pubbliche e da strumenti legati all'ISEE.
Posso ottenere un prestito se ricevo solo l'assegno unico e un reddito basso?
L'assegno unico da solo difficilmente è sufficiente; serve un reddito da lavoro o pensione, eventualmente con garante.