La maggior parte dei prestiti personali viene concessa senza garante: la valutazione si basa esclusivamente sul reddito e sul merito creditizio del richiedente principale. Il garante entra in gioco solo in quei casi specifici in cui questi due elementi, da soli, non sono considerati sufficienti dall'istituto per approvare la richiesta.
Quando il garante non è necessario
Di norma non viene richiesto se il richiedente dispone di:
- Un reddito dimostrabile e stabile (contratto a tempo indeterminato, pensione, oppure reddito da attività autonoma già consolidata nel tempo)
- Un rapporto rata/reddito contenuto, calcolato tenendo conto anche degli altri debiti eventualmente già in corso
- Una posizione regolare nei sistemi di informazioni creditizie, senza segnalazioni negative
- Un importo e una durata richiesti coerenti con la propria capacità di rimborso effettiva
In presenza di queste condizioni, la firma aggiuntiva di un terzo sarebbe di fatto superflua, e l'istituto procede alla valutazione sulla base del solo profilo del richiedente.
Quando invece l'istituto richiede un garante
Il garante (o, in alternativa, un cointestatario) può essere richiesto dall'istituto quando:
- Il reddito risulta basso o discontinuo rispetto all'importo della rata richiesta
- Il contratto di lavoro è a tempo determinato, oppure l'anzianità lavorativa complessiva è ancora ridotta
- L'importo richiesto è elevato rispetto al profilo reddituale complessivo del richiedente
- Sono presenti segnalazioni nei sistemi di informazioni creditizie o comunque una storia creditizia percepita come debole
- Il richiedente è particolarmente giovane e privo di qualsiasi storico creditizio pregresso su cui basare la valutazione
Perché conviene sempre chiedere in anticipo se serve un garante
Prima di avviare una richiesta di prestito, se sospetti che il tuo profilo possa rientrare in una delle categorie appena descritte, conviene chiedere direttamente all'istituto, o simulare la richiesta, per capire in anticipo se sarà necessario un garante. Presentarsi già con questa informazione, ed eventualmente con il garante già individuato e disponibile, velocizza sensibilmente l'intero processo rispetto a scoprirlo solo dopo un primo rifiuto o una richiesta di integrazione a pratica già avviata.
Le alternative concrete al garante
Se non hai a disposizione un garante, puoi comunque valutare diverse strade:
- Ridurre l'importo richiesto o allungare la durata del piano, entrambe soluzioni che abbassano la rata mensile e possono rendere la richiesta sostenibile secondo i criteri dell'istituto
- Optare per un prestito cointestato con un familiare che dispone di un reddito proprio, una soluzione strutturalmente diversa dal garante ma che raggiunge un obiettivo simile
- Valutare la cessione del quinto, che non richiede mai un garante, perché la rata viene trattenuta direttamente alla fonte (opzione disponibile solo per dipendenti e pensionati)
- Costruire progressivamente una storia creditizia positiva, partendo magari da un piccolo finanziamento gestito con puntualità, per migliorare il proprio profilo in vista di richieste future
Cosa comporta realmente essere garante di qualcun altro
Il garante risponde del debito con il proprio patrimonio personale se il debitore principale non paga, e la garanzia prestata può risultare registrata nei sistemi di informazioni creditizie, incidendo sulla sua stessa capacità di ottenere credito in futuro per sé. È un impegno serio e non revocabile a piacimento, che va valutato con la massima attenzione da chiunque venga coinvolto in questo ruolo, non una semplice formalità burocratica da firmare velocemente.
Domande frequenti
"Senza garante" significa che non ci sono controlli sulla richiesta?
No: significa solo che non serve la firma aggiuntiva di un terzo soggetto. Il reddito e il merito creditizio del richiedente vengono comunque verificati con la stessa attenzione di qualsiasi altra richiesta.
Un disoccupato può ottenere un prestito senza garante?
Difficilmente: senza un reddito dimostrabile, quasi sempre serve un garante o un cointestatario con reddito proprio, dato che manca l'elemento base su cui l'istituto costruisce la propria valutazione.
La cessione del quinto ha bisogno di un garante?
No: la garanzia in questo caso è data dalla trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione, rafforzata da apposite coperture assicurative obbligatorie previste dalla legge, che sostituiscono completamente la necessità di un garante esterno.
Se il mio garante ha già garantito un altro prestito, può comunque garantire il mio?
Dipende dalla sua capacità complessiva di sostenere entrambi gli impegni, valutata dall'istituto: ogni garanzia prestata incide sul profilo del garante stesso, quindi una seconda garanzia viene valutata con maggiore cautela rispetto alla prima.