Un contratto a tempo determinato non esclude l'accesso al credito, ma cambia il modo in cui l'istituto valuta la richiesta: il punto chiave è la durata residua del contratto rispetto alla durata del prestito.
Come viene valutata la richiesta
Gli istituti considerano:
- La scadenza del contratto: spesso la durata del prestito non può superarla, oppure serve un garante per la parte eccedente
- L'anzianità lavorativa e l'eventuale storia di rinnovi con lo stesso datore
- Il settore e la stabilità del rapporto (ad esempio pubblica amministrazione con proroghe ricorrenti)
- Il rapporto rata/reddito
Le soluzioni più praticabili
- Prestito di durata breve, contenuta entro la scadenza del contratto
- Prestito con garante o cointestatario a tempo indeterminato o pensionato
- Cessione del quinto: possibile anche con contratto a termine, ma di norma con durata del piano non oltre la fine del contratto e con accantonamento TFR a garanzia; per i dipendenti pubblici a termine le condizioni sono spesso più favorevoli
Cosa preparare
- Contratto di lavoro con data di scadenza
- Ultime buste paga e Certificazione Unica
- Eventuale documentazione dei rinnovi precedenti
Consigli pratici
- Richiedi un importo e una durata prudenti, sostenibili anche in caso di mancato rinnovo
- Metti da parte alcune mensilità di rata come cuscinetto
- Non moltiplicare le richieste presso più istituti in pochi giorni
Domande frequenti
Posso ottenere un prestito a 60 mesi con un contratto che scade tra un anno?
Raramente senza garante: molti istituti limitano la durata alla scadenza del contratto o poco oltre.
Il contratto a termine nel pubblico impiego è valutato meglio?
Spesso sì, per la maggiore probabilità di proroga, ma dipende dall'istituto.
La cessione del quinto è davvero accessibile con contratto a termine?
È possibile, con vincoli sulla durata e sul TFR maturato; va verificata caso per caso.