Chi svolge lavoro domestico non retribuito non ha un reddito dimostrabile, che è il primo requisito per un prestito personale. Ottenerne uno è comunque possibile, ma quasi sempre appoggiandosi al reddito di un'altra persona.
Il nodo del reddito
Le banche e le finanziarie valutano la capacità di rimborso sulla base di un reddito continuativo e documentabile. In assenza di stipendio, pensione o redditi da lavoro autonomo, la richiesta presentata dalla sola casalinga difficilmente viene approvata.
Le strade praticabili
- Prestito cointestato con il coniuge o convivente che lavora: i due diventano entrambi titolari del debito e si somma il reddito
- Prestito con garante: un familiare con reddito firma a garanzia
- Prestito finalizzato di piccolo importo presso il punto vendita, dove a volte l'istruttoria è più flessibile, sempre con valutazione del profilo
- Redditi diversi documentabili (canoni di locazione, rendite): se presenti e stabili, possono essere considerati
Piccoli importi e prestiti tra privati
Per esigenze contenute esistono microprestiti e piattaforme di prestito tra privati autorizzate: anche in questi casi la valutazione tiene conto della capacità di rimborso, quindi il supporto di un reddito familiare resta spesso necessario.
Cautele
- Nessun operatore serio eroga "prestiti a chiunque senza reddito": diffida di queste promesse
- Non versare anticipi o "spese di sblocco"
- Verifica che l'operatore sia una banca/finanziaria autorizzata o un intermediario iscritto all'OAM
Domande frequenti
Esiste un "prestito per casalinghe" dedicato?
Non è un prodotto specifico. Si tratta di prestiti ordinari resi accessibili tramite cointestazione o garanzia di chi ha reddito.
L'assegno di mantenimento conta come reddito?
Può essere considerato se stabile e documentato, ma le politiche variano da istituto a istituto.
Posso fare da sola la richiesta e indicare il reddito di mio marito?
No: se il reddito è di un'altra persona, quella persona deve figurare come cointestatario o garante.