Senza un reddito da lavoro dimostrabile, ottenere un prestito personale a proprio nome è molto difficile: la capacità di rimborso è il primo elemento che ogni istituto verifica. Questo non significa però che non esista alcuna strada percorribile.
Perché la mancanza di reddito è un ostacolo importante
Gli istituti di credito valutano la sostenibilità delle rate rispetto al reddito disponibile. Senza un reddito documentabile e continuativo, manca l'elemento base su cui si fonda qualsiasi istruttoria di prestito personale, indipendentemente da quanto sia buona la propria storia creditizia pregressa.
Le opzioni realmente disponibili
Prestito con garante
È la soluzione più comune: una persona con reddito stabile (spesso un familiare) si impegna a rimborsare il prestito in caso di inadempienza del richiedente principale. Il garante viene valutato con gli stessi criteri di un richiedente ordinario.
Prestito con cointestatario
In alternativa al garante, si può richiedere il prestito insieme a un'altra persona (cointestatario), che risponde del rimborso allo stesso titolo del richiedente principale, non solo in caso di inadempienza.
Sussidi di disoccupazione come reddito parziale
Chi percepisce NASpI o altre indennità di disoccupazione ha comunque un reddito, seppur temporaneo. Alcuni istituti valutano queste entrate, ma con molta cautela, dato il carattere non permanente del sussidio.
Redditi alternativi
Se si dispone di altri redditi documentabili (affitti percepiti, pensione di un familiare che compare come cointestatario, rendite finanziarie), questi possono in alcuni casi essere considerati nella valutazione complessiva.
Cosa evitare
- Diffidare di chi promette prestiti "sicuri" senza alcuna verifica di reddito: nel mercato regolamentato, nessun istituto autorizzato eroga un finanziamento significativo senza alcuna valutazione del merito creditizio
- Evitare richieste multiple ravvicinate a diversi istituti: ogni richiesta lascia traccia e più rifiuti in sequenza possono peggiorare ulteriormente la valutazione
Alternative da considerare prima del prestito
- Consulenza presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o sportello sociale del proprio Comune, per verificare eventuali sostegni pubblici disponibili
- Microcredito sociale, previsto in alcuni casi da enti no-profit o fondazioni per situazioni di difficoltà economica, con criteri di valutazione diversi da quelli bancari standard
Domande frequenti
Un disoccupato con garante ottiene sempre il prestito?
No, la presenza di un garante aumenta le probabilità ma non garantisce l'approvazione: il garante stesso deve avere un profilo creditizio e reddituale adeguato.
La NASpI viene considerata reddito valido?
Alcuni istituti la considerano, con cautela, proprio per la sua natura temporanea. Non è un criterio uniforme tra tutti gli operatori.
Esistono prestiti pensati specificamente per i disoccupati?
Non come prodotto standard di mercato: le soluzioni più concrete restano il garante, il cointestatario o forme di microcredito sociale con finalità specifiche.