Prestiti personali

Cosa succede se non paghi una rata del prestito

Illustrazione di copertina: Cosa succede se non paghi una rata del prestito

Saltare una rata di un prestito personale è più comune di quanto si pensi, ma le conseguenze dipendono molto da quanto tempo passa prima di regolarizzare la posizione. Ecco cosa succede, passo dopo passo, e cosa fare per limitare i danni.

Il primo ritardo: cosa cambia subito

Se il pagamento non va a buon fine (ad esempio per mancanza di fondi sul conto al momento dell'addebito SDD), la banca o la finanziaria applica quasi sempre:

  • Interessi di mora, calcolati sui giorni di ritardo
  • Un eventuale costo fisso per il sollecito o per il tentativo di addebito fallito

Un singolo ritardo di pochi giorni, se regolarizzato rapidamente, in genere non ha conseguenze gravi sul piano creditizio.

Dopo i primi solleciti: la segnalazione al CRIF

Se il ritardo si protrae, l'istituto è tenuto a segnalare l'inadempienza ai sistemi di informazione creditizia (come CRIF, Experian o CTC). Le tempistiche variano, ma indicativamente:

  • Un ritardo di pochi giorni solitamente non genera segnalazione
  • Un ritardo oltre i 30-60 giorni può portare a una segnalazione di "insolvenza" o "grave inadempienza"

Una volta segnalati come cattivi pagatori, diventa molto più difficile ottenere nuovi finanziamenti nei mesi (o anni) successivi, anche dopo aver saldato il debito.

Il mancato pagamento di più rate consecutive

Se si accumulano diverse rate non pagate (tipicamente 7-8 rate, ma dipende dal contratto), scatta la cosiddetta decadenza dal beneficio del termine: la banca può chiedere la restituzione dell'intero capitale residuo in un'unica soluzione, anziché proseguire con il piano di rateizzazione originario.

A questo punto, se il debitore non paga, l'istituto può:

  • Avviare un recupero crediti (anche tramite società esterne)
  • Procedere per vie legali con un decreto ingiuntivo
  • In casi estremi, richiedere un pignoramento di stipendio, pensione o beni

Cosa fare appena ci si accorge del problema

  1. Contattare subito l'istituto: molte finanziarie offrono soluzioni come la sospensione temporanea delle rate o un piano di rientro concordato
  2. Verificare la propria posizione CRIF, per capire se e come è stata registrata la segnalazione
  3. Evitare di ignorare le comunicazioni: un dialogo aperto con il creditore riduce quasi sempre le conseguenze rispetto al silenzio

Domande frequenti

Quante rate si possono saltare prima che scatti la segnalazione?

Non esiste un numero fisso valido per tutti gli istituti: dipende dalle policy interne e dal tipo di contratto. In generale, oltre i 90 giorni di ritardo la segnalazione come cattivo pagatore diventa quasi certa.

Pagare il debito arretrato cancella subito la segnalazione CRIF?

No: la segnalazione resta visibile per un periodo che va da alcuni mesi fino a 36 mesi dalla data di regolarizzazione, a seconda della gravità dell'inadempienza.

Esistono soluzioni prima di arrivare all'insolvenza?

Sì: la sospensione delle rate (moratoria) e la rinegoziazione del piano di ammortamento sono strumenti che molti istituti offrono proprio per evitare l'insolvenza, se richiesti in tempo.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria, creditizia o legale. Condizioni, tassi e requisiti variano nel tempo e da un istituto all'altro: verifica sempre le informazioni aggiornate direttamente presso banche e finanziarie autorizzate.