Prima di firmare qualunque documento con un intermediario che promette di trovarti il prestito migliore, esiste un controllo che richiede due minuti e può risparmiarti problemi seri: verificare che sia iscritto all'OAM. È uno dei filtri più semplici ed efficaci per distinguere un professionista regolare da chi opera fuori dalle regole.
Cos'è, in concreto
L'OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori) è l'ente, vigilato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e istituito dal Decreto Legislativo 141/2010, che tiene i registri pubblici degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi operanti sul territorio italiano.
Non è l'unico organo di vigilanza del settore creditizio — le banche, ad esempio, rispondono direttamente a Banca d'Italia — ma è quello specifico per queste due figure professionali, che spesso sono il primo punto di contatto per chi cerca un finanziamento online.
Chi è obbligato a iscriversi
- i mediatori creditizi, che mettono in contatto clienti e istituti di credito operando in modo indipendente, senza legarsi a un solo finanziatore;
- gli agenti in attività finanziaria, che invece operano per conto di uno o più istituti specifici, promuovendone i prodotti.
Per entrambe le figure, l'iscrizione richiede il superamento di un esame, il possesso di requisiti di onorabilità e professionalità, e la stipula obbligatoria di una polizza assicurativa di responsabilità civile professionale.
Cosa rischia chi opera senza iscrizione
Chi svolge attività di mediazione o agenzia in attività finanziaria senza essere regolarmente iscritto all'OAM opera in modo abusivo, con conseguenze che possono andare da sanzioni amministrative fino a rilievi di natura penale. Per chi si affida a un operatore non iscritto, il rischio concreto è trovarsi davanti a un soggetto privo delle garanzie professionali e assicurative che la normativa prevede proprio a tua tutela.
Come verificare un'iscrizione in autonomia
Il portale ufficiale dell'OAM mette a disposizione un registro pubblico e gratuito, consultabile online in pochi passaggi: basta cercare il nome del professionista o della società, o inserire il numero di iscrizione, per verificarne lo stato attuale — attivo, sospeso o cancellato.
Un aspetto che riguarda anche i siti di comparazione online
L'OAM ha chiarito, con la Comunicazione n. 29/2022, che anche le piattaforme online che offrono servizi di preventivazione o comparazione di finanziamenti, seguiti dalla facilitazione del contatto diretto con le banche, rientrano nel perimetro dell'attività riservata ai mediatori iscritti. Un sito che si limita a fornire informazioni generali, senza comparare attivamente offerte specifiche e senza facilitare il contatto diretto con gli istituti, in genere non rientra in questo obbligo.
Domande frequenti
Le banche devono anch'esse iscriversi all'OAM?
No, le banche sono vigilate direttamente da Banca d'Italia. L'iscrizione OAM riguarda specificamente mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria.
La verifica sul portale OAM è gratuita?
Sì, è un servizio pubblico e gratuito, consultabile liberamente da chiunque.
Un'iscrizione OAM garantisce anche condizioni economiche convenienti?
No: garantisce esclusivamente la regolarità professionale dell'operatore, non la convenienza dell'offerta proposta, che va sempre valutata separatamente.