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Cos'è la sospensione delle rate del prestito

Illustrazione di copertina: Cos'è la sospensione delle rate del prestito

Quando arriva un periodo economicamente difficile, l'idea di dover comunque pagare la rata del prestito ogni mese può diventare un peso insostenibile. Per questo esiste la sospensione delle rate: una pausa temporanea nel pagamento, con la certezza che le rate sospese non spariscono, ma si recuperano più avanti, di solito allungando la durata complessiva del piano.

Chi può concederla

La sospensione può derivare da fonti diverse, ed è importante distinguerle:

  • clausole già previste dal contratto, le cosiddette opzioni "salto rata" o "pausa" offerte direttamente dall'istituto;
  • accordi di settore, stipulati tra associazioni di categoria e istituti di credito;
  • misure straordinarie, disposte da norme pubbliche in risposta a situazioni di crisi generale.

Le condizioni concrete e la platea dei beneficiari cambiano a seconda dello strumento utilizzato, quindi vanno sempre verificate caso per caso, senza dare per scontato che valga lo stesso schema ovunque.

Sospensione totale o della sola quota capitale

  • sospensione totale della rata: non paghi né capitale né interessi per tutto il periodo concesso;
  • sospensione della sola quota capitale: continui a pagare gli interessi, ma non rimborsi capitale durante quel periodo.

Nella seconda ipotesi l'esborso mensile si riduce solo parzialmente, ma il costo complessivo del finanziamento cresce meno rispetto alla sospensione totale.

Cosa succede a durata e interessi

Durante il periodo di sospensione, gli interessi in genere continuano a maturare sul debito residuo, anche se non stai pagando nulla. Al termine della sospensione, il piano viene rielaborato: la durata si allunga di un numero di mesi pari al periodo sospeso, oppure le rate successive aumentano di importo. In entrambi i casi, il costo totale del prestito tende inevitabilmente a salire rispetto al piano originario.

I requisiti che vengono richiesti più spesso

A seconda dello strumento specifico, possono essere previsti:

  1. un numero minimo di rate già regolarmente pagate prima di poter accedere alla sospensione;
  2. l'assenza di rate già in grave ritardo al momento della domanda;
  3. il verificarsi di eventi specifici, come la perdita del lavoro, la riduzione dell'orario lavorativo o eventi familiari gravi;
  4. un limite al numero di sospensioni utilizzabili nel corso dell'intera vita del contratto.

Come si presenta la richiesta

  1. Contatti l'istituto e verifichi quale forma di sospensione è effettivamente disponibile per il tuo contratto.
  2. Presenti la domanda insieme alla documentazione che attesta i requisiti richiesti.
  3. Ricevi un nuovo piano di ammortamento, con le scadenze aggiornate.

Domande frequenti

La sospensione viene segnalata come un'insolvenza?

No, se viene concordata con l'istituto e regolarmente attivata non costituisce un ritardo di pagamento. Restare inadempienti senza alcun accordo, invece, comporta segnalazioni negative.

Posso sospendere le rate di qualsiasi tipo di prestito?

Solo se il contratto lo prevede espressamente, o se rientri in una misura applicabile. Per la cessione del quinto valgono regole particolari, legate alla trattenuta diretta in busta paga.

Per quanto tempo può durare la sospensione?

Dipende dallo strumento specifico: spesso va da pochi mesi fino a un anno, con possibilità di frazionamento in più periodi.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria, creditizia o legale. Condizioni, tassi e requisiti variano nel tempo e da un istituto all'altro: verifica sempre le informazioni aggiornate direttamente presso banche e finanziarie autorizzate.