Avere un mutuo non impedisce di ottenere un prestito personale, ma la rata del mutuo entra nel calcolo della sostenibilità: l'istituto somma tutte le rate in corso e verifica che il totale resti entro una quota prudente del reddito netto.
Il rapporto rata/reddito
Gli istituti valutano l'incidenza complessiva delle rate (mutuo + prestiti + carte rateali) sul reddito mensile. Superata una certa soglia, la nuova richiesta viene ridotta o respinta. Con un mutuo importante, il margine per un prestito aggiuntivo può essere limitato.
Cosa migliora le probabilità
- Reddito elevato o due redditi nel nucleo
- Mutuo con rata contenuta rispetto al reddito
- Anzianità del mutuo con pagamenti sempre regolari (storia creditizia positiva)
- Importo del nuovo prestito modesto e durata adeguata
- Assenza di altri debiti al consumo
Alternative da considerare
- Consolidamento: unire mutuo e prestiti in un'unica soluzione non è sempre conveniente; più spesso si consolidano i soli debiti al consumo
- Surroga del mutuo per abbassarne la rata e liberare margine
- Rifinanziamento: sostituire i prestiti in corso con uno nuovo di rata inferiore
Attenzione alla sostenibilità reale
Anche quando l'istituto concede il prestito, valuta tu stesso se il totale delle rate lascia spazio a imprevisti (spese di manutenzione della casa, salute, riduzioni di reddito). Un margine troppo stretto è rischioso.
Domande frequenti
Il mutuo prima casa "pesa" meno di un prestito al consumo nella valutazione?
Conta comunque come rata fissa. Alcuni istituti distinguono, ma l'incidenza complessiva resta il parametro chiave.
Posso chiedere un prestito per pagare le spese notarili o di ristrutturazione oltre al mutuo?
Sì, se il rapporto rata/reddito lo consente. Verifica anche eventuali finanziamenti dedicati alla ristrutturazione.
Se ho quasi finito di pagare il mutuo è più facile?
Sì: una rata di mutuo prossima alla conclusione libera margine e migliora la valutazione.