Guida TAN, TAEG e costi

Cos'è la Centrale Rischi di Banca d'Italia

Illustrazione di copertina: Cos'è la Centrale Rischi di Banca d'Italia

Chi ha avuto a che fare con un rifiuto di finanziamento ha quasi sempre sentito nominare il CRIF. Molto meno conosciuto, ma altrettanto rilevante per chi ha esposizioni di importo consistente, è un secondo archivio: la Centrale dei Rischi, gestita direttamente da Banca d'Italia. Sono due strumenti diversi per natura, gestione e finalità, e vale la pena non confonderli.

Che cos'è, esattamente

La Centrale dei Rischi (CR) è un archivio informativo che Banca d'Italia gestisce come parte della propria attività di vigilanza sul sistema creditizio. Le banche e gli intermediari finanziari vigilati sono obbligati a comunicarle, con cadenza mensile, i dati relativi ai finanziamenti concessi ai propri clienti — ma solo quando questi superano determinate soglie di importo.

La differenza sostanziale con il CRIF

Il punto centrale da tenere a mente è questo: il CRIF è un sistema privato al quale gli istituti aderiscono su base convenzionale; la Centrale dei Rischi è invece un servizio pubblico, disciplinato direttamente dalla normativa di vigilanza bancaria, con partecipazione obbligatoria per i soggetti vigilati.

Centrale Rischi (Banca d'Italia)CRIF e sistemi privati simili
GestoreBanca d'Italia, ente pubblicoSocietà privata
Partecipazione degli istitutiObbligatoriaSu base di adesione convenzionale
Soglia minima di segnalazioneSì, solo sopra un certo importoGeneralmente assente
Finalità prevalenteVigilanza sul sistema creditizioSupporto alla valutazione del rischio di credito

Chi è tenuto a segnalare, e chi no

Sono obbligate a comunicare i dati alla Centrale dei Rischi le banche e gli intermediari finanziari sottoposti alla vigilanza di Banca d'Italia, ma solo quando l'esposizione di un singolo cliente supera la soglia minima fissata dalla normativa. Questo comporta una conseguenza pratica importante: non tutte le piccole esposizioni finiscono in questo archivio, mentre i sistemi di informazione creditizia privati registrano spesso anche importi molto contenuti, senza soglie minime paragonabili.

Come consultare la propria posizione

Come per il CRIF, anche l'accesso ai propri dati nella Centrale dei Rischi è un diritto gratuito: si richiede direttamente a Banca d'Italia, seguendo le modalità indicate sul sito istituzionale. È un passaggio utile soprattutto per chi ha in corso o sta per richiedere un finanziamento di importo elevato, come un mutuo o un prestito aziendale.

Perché conviene sapere che esiste

La Centrale dei Rischi è meno nota al grande pubblico rispetto al CRIF, ma viene consultata dagli istituti come ulteriore fonte informativa, soprattutto per le esposizioni più significative. Sapere che la propria "storia creditizia" può essere ricostruita attraverso più archivi diversi, e non uno solo, aiuta a farsi trovare preparati: una posizione pulita sul CRIF non garantisce automaticamente una posizione altrettanto pulita, o irrilevante, sulla Centrale Rischi, se hai esposizioni di importo rilevante in corso.

Domande frequenti

La Centrale Rischi registra anche i piccoli prestiti personali?

Solo se l'esposizione complessiva supera la soglia minima prevista dalla normativa: gli importi molto contenuti, in genere, non vi rientrano.

Una segnalazione negativa nella Centrale Rischi equivale a una segnalazione CRIF?

No: sono archivi distinti, gestiti da soggetti diversi con logiche diverse, anche se entrambi possono influenzare la valutazione del merito creditizio da parte di un istituto.

È possibile correggere un dato sbagliato nella Centrale Rischi?

Sì. Il primo passo è contestare la segnalazione all'intermediario che l'ha effettuata; se non si ottiene una rettifica, è possibile rivolgersi direttamente a Banca d'Italia.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria, creditizia o legale. Condizioni, tassi e requisiti variano nel tempo e da un istituto all'altro: verifica sempre le informazioni aggiornate direttamente presso banche e finanziarie autorizzate.